domenica 20 giugno 2010
Cosa da business
Io mi agito spiegando teorie di buon management, di Peter Druker, di Agility o Lean, le racconto della Programmazione Neuro Linguistica e dei modelli percettivi.
E lei un giorno mi disse: "a me sembra solo maleducazione" ... ma lei non sa di queste 'cose di business' :)
PierG
martedì 11 maggio 2010
Architecnici
Oggi ho il piacere di ospitare, in questo blog, un guest post di Antonio Calabrese, Presidente e Proprietario di rippols.
Ho il privilegio di lavorare con lui ormai da qualche anno. Antonio è stato ed è un consigliere, un amico ma soprattutto una grandissima controparte per intense discussioni su tutti gli argomenti di cui parlo in questo blog e oltre ... con grande passione e sempre ‘sul filo del vaffan …’ :)
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Lasciate che mi presenti. Sono rippols. Sono una goccia che può essere silenziosamente assorbita da uno stagno fangoso di stereotipi, delusioni e pessimismo oppure può generare un'allegra onda schiumosa e ricca nelle acque cristalline della conoscenza, dell'ottimismo e della passione.
Sono giallo come l'innovazione, il cambiamento, l'autostima e come lo sfondo dello scudetto della Ferrari. Mi piace tuffarmi nell'arancione della conoscenza, dell'ottimismo e della voglia di scoprire e realizzare. Giallo ed arancione hanno bisogno di essere incubati al caldo della passione, dell'attenzione per i dettagli e dall'amore.
Sono un informatico che ha scoperto che per un saggio utilizzo della tecnologia abbiamo bisogno di sviluppare le nostre abilità personali dentro e fuori il datacenter. Abbiamo bisogno di esercitare continuamente la nostra capacità di architettare e suggerire soluzioni che siano congruenti con le culture e gli obiettivi delle organizzazioni e delle persone che li utilizzeranno. Un buon architetto sa usare la tecnologia per rendere le nostre vite migliori, qualsiasi cosa questo significhi. Un cattivo architetto non rende le nostre vite migliori, costruisce qualcosa guidato da altri valori perdendo così la fiducia dei suoi clienti.
Dovremmo essere anche dei buoni architetti, non solo dei tecnici! Dovremmo essere degli architecnici!
Antonio Calabrese
sabato 8 maggio 2010
Le prime slide di BetterSoftware2010
Francesco Cirillo – Dinamiche di team di sviluppo
Alberto Falossi – Crowdfunding (Prezi!!!!)
Luca Mascaro – UX design agile
Maurizio Delmonte – Come avviene Plone
Elvira Berlingieri – I nuovi modelli di business developer centered: un`analisi giuridica.
Giuliano Prati – Enterprise microblog per il Project Management
Omar Cafini – Sviluppare e vendere applicazioni per iPhone
Fabio Franzini – Sviluppare applicazioni mobile native in html e java script
Stefano Sanna – Application Store: opportunita’ e trappole
Luca Mearelli – WorseSoftware
Antonio Volpon – Recruitment2.0
(updated) Giordano Scalzo - Better Software Developers
(updated) Giovanni Intini - Agile tricks
(updated) Giacomo ‘Peldi’ Guilizzoni - Alcune lezioni che ho imparato negli ultimi due anni
(updated) Daniele Montagni, Davide Cerbo, Stefano Linguerri - Playing between the clouds
(update) Fabio Castronuovo - Management Agile e Improvvisazione Jazz
(update) Pietro Polsinelli - Una Homepage memorabile
(update) Leandro Agrò - Una storia di SW dai protocolli alla startup
Un sacco di materiale interessante!
Mi raccomando: se sapete di altre presentazioni disponibili fatemi sapere!
PierG
martedì 30 marzo 2010
Domande&Risposte
Perché spesso i gruppi IT delle aziende danno pessimi risultati?
Perché spesso i fornitori IT danno pessimi risultati?
Datemi le vostre risposte … le mie seguiranno a breve.
PierG
giovedì 18 marzo 2010
Never take your cloths in your hands more than once per day (by PierG)
Ho fatto un guest post per il sito Management 3.0 blog: Never take your cloths in your hands more than once per day by PierG - Management 3.0.
In inglese ...PierG
martedì 9 marzo 2010
Sogno o son desto
'Mi sono chiesto in che modo si possa prendere spunto dall'esempio di uomini particolarmente svegli che hanno realizzato il loro sogno, per rendere migliore la nostra partecipazione al mondo e rendere più desiderabile il mondo in cui viviamo. E in che modo una competenza clinica e umanistica si possa tradurre in forme da utilizzare in un ambiente pragmatico.Io ci sarò, voi?
Naturalmente non ho trovato una risposta esauriente e definitiva, ma sono curioso di scoprire che frutti produrrà questa contaminazione. E voi?'' - Claudio Feruglio
PierG
martedì 5 gennaio 2010
Fatti un regalo: vattene!
Se pensi che nel tuo caso, nel tuo progetto, questo non sia vero ... verifica ancora: potresti esserti sbagliato.
Se ancora pensi che nel tuo caso, nel tuo progetto non sia vero ... fatti un regalo: vattene. Infatti potranno succedere solo due cose:
.. non sei adatto per questo progetto: è giusto che tu dia alla tua azienda la possibilità di avere successo e a te di trovare una collocazione più opportuna
.. il progetto si schianterà e tu con lui: scappa!
PierG
venerdì 27 novembre 2009
Manager Zen Experience Live @ReggioEmilia
Se siete nella vicinanze di Reggio Emilia il 15 Dicembre, vi consiglio di partecipare alla prima tappa della Manager Zen Experience:
Si tratterà di un viaggio-esperienza che entrerà ed esplorerà le case, gli studi, le sedi di persone, talenti, professionisti, aziende, istituzioni ed associazioni che esprimono un talento od un valore particolare in linea con ManagerZen. I temi saranno i più diversi.
Gli incontri mensili, si svolgeranno secondo due modalità in relazione ai diversi interlocutori: il martedì sera; il sabato mattina, con eventuale opzione pranzo.
Questo viaggio sarà presentato martedì 15 dicembre presso la sala conferenze di Palazzo Magnani a Reggio Emilia. Ad introdurre il percorso, ‘Really? Figurati se mi meraviglio!’, il viaggio multimediale attorno al sogno con il quale l’amico Beppe Carrella ha 'chiuso', aprendo a tutto il nuovo che ci attende, proprio il Meeting annuale di ManagerZen “Restart”.
PierG
mercoledì 26 agosto 2009
Fai il Micro Manager per Avere Successo
Qualche tempo fa ho scritto un post intitolato Il Paradosso del Manager dove indico nel micromanagement un grave limite nella gestione delle persone:
indipendentemente dalla qualità e dal livello dei propri collaboratori, il micromanager avrà comunque la tendenza ad intromettersi in qualsiasi attività nel suo raggio d'azione
Qualcuno di voi, leggendo il titolo di questo post, avrà pensato alla demenza senile incipiente o qualcosa di simile :) Ebbene no, ho letto da poco un interessante articolo in inglese dal titolo How Micro-Managing UP Can Help You Succeed in cui si citano gli effetti meravigliosi del fare micromanagement verso il proprio capo!!
Non tanto una legge del contrappasso, quanto la necessità di gestire, da parte dei dipendenti, quella che definisco l’ ansia del manager: la sensazione che “qualcosa mi sta sfuggendo di mano” che ogni manager prova (alcuni la provano anche molte volte al giorno :) ).
Date una letta all’articolo e ditemi cosa ne pensate: voi lo fate? A voi piacerebbe se le vostre persone lo facessero?
PierG
p.s. Photo courtesy of Biology Big Brother
venerdì 31 luglio 2009
La Ricetta del Successo
Courtesy of mikebaird, Some Rights Reserved
Non so cosa voglia dire per te la parola successo.
Qualunque cosa voglia dire, se pensi intensamente ad un momento in cui hai avuto successo, sono certo potrai rivedere una persona, un volto, un colore … qualcuno o qualcosa che hanno avuto un significato nel raggiungere quel successo.
Allo stesso modo, mentre ti concentri ancora un po’ di più, sono certo potrai udire delle voci, delle musiche, dei rumori associati a quell’evento.
Ma ancora più importante, se ascolti le tue sensazioni, potrai ricordare quel senso allo stomaco, la tensione, l’adrenalina che attraversa il tuo corpo e che si scatena nel momento della vittoria.
Ricordare quelle persone, quei suoni, quelle sensazioni, materializzarli, amplificarti, può riportarti in quello stato di euforia e può realmente fare la differenza nell’affrontare la vita di tutti i giorni.
E’ questa la mentalità vincente?? Non lo so, ma ora so che siamo pronti a vincere di nuovo!
PierG
mercoledì 29 luglio 2009
Fixing Broken Windows -
Courtesy of Steve Snodgrass, Some Rights Reserved
Stavo leggendo questo interessante articolo dal titolo 'Agile outside Software Development' e ho incontrato la teoria delle finestre rotte.
Come si legge su Wikipedia, c'è un libro e una teoria di George Kelling e Catherine Coles basata su questo concetto:
se in un quartiere un teppista spacca una finestra, e nessuno la aggiusta, è molto probabile che ben presto qualcun altro faccia lo stesso se non peggio, dando così inizio ad una spirale distruttiva.Questa teoria si può estendere al concetto che lasciare debiti tecnici in un software (lo metto a posto dopo, farò meglio alla prossima release, aggiungerò un test domani, nella prossima iterazione lo riscriviamo ...) ha un effetto negativo oltre a quello ovvio: crea un loop distorto che porta ad avere codice sempre più fragile e difficile da modificare.
PierG
venerdì 24 luglio 2009
Paradosso del Manager
Sono sempre stato affascinato da uno dei paradossi che ogni giovane manager deve affrontare.
Tu fai un lavoro, e sei bravo. Sei un bravo programmatore, o barista, o tecnico contabile.
Un giorno arriva un signore e ti dice <<sei bravo nel tuo lavoro, sei così bravo che ora ti promuoviamo e ti assegniamo un gruppo di persone: diventi il capo!>> Da quel momento: da programmatore diventi capo di programmatori, da barista capo di baristi, da tecnico contabile a capo dei tecnici contabili.
Bene: tu sei bravo e vuoi continuare ad essere percepito come tale. Peccato che ora la via verso il tuo successo passi per le capacità tecniche di altri: tu vinci se loro vincono, tu vinci se loro sono bravi almeno quanto sei bravo tu a fare quel lavoro.
Peccato che tu quel lavoro non lo faccia più: sei stato promosso perché facevi bene un lavoro e ora, se vuoi vincere, non lo devi più fare. Questo paradosso è la causa principale di una delle malattie mortali che affliggono il management: il micromanagement.
Un micromanager è un manager che ha la tendenza a controllare con eccessivo dettaglio il lavoro dei suoi dipendenti/impiegati. In pratica, indipendentemente dalla qualità e dal livello dei propri collaboratori, il micromanager avrà comunque la tendenza ad intromettersi in qualsiasi attività nel suo raggio d'azione.
PierG